Archive for the ‘web marketing’ Category
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Anche noi siamo on line
Perdonate la nostra assenza, ma eravamo troppo presi dalla messa on line del nostro sito aziendale! Ce l’abbiamo fatta: d’ora in avanti quando digiterete www.mcmpartners.it potrete entrare più in contatto con noi e scoprire cosa facciamo.
Il layout che vedete ci rappresenta moltissimo: il nostro logo che si muove seguendo strani percorsi, a volte simmetrici altre confusi, può essere davvero il nostro ritratto. Siamo così: colorati, sempre in movimento, fissati per l’ordine e la simmetria, maniaci della perfezione e del dettaglio, amanti del buon gusto, del contemporaneo ma allo stesso tempo legati alle tradizioni e ai luoghi in cui siamo nati.Ci siamo definiti agenzia di comunicazione, parola grossa che porta con sé un mondo! Offriamo servizi diversi in grado di coprire sia l’on line che l’off line, fedeli quindi al contemporaneo e alla tradizione.
Cosa ci aspettiamo? I vostri commenti, crescita professionale, divertimento e passione….il resto è chiaro!
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Uomo chiama, blackberry risponde
Il colosso Google ci propone una novità disponibile in Italiano: la ricerca vocale di ciò che ci serve dal web. I servizi proposti sono due, la Maps Navigation e la Ricerca Vocale. Il primo funge da vero e proprio navigatore satellitare ma a comandi vocali, il secondo da schiavo della ricerca. I dispositivi in grado di accogliere questi software iPhone, Blackberry, Nokia Symbian e la piattaforma Android.

In effetti non è comodissima la tastiera dell’IPhone, devi necessariamente avere un dito piccolo per fare le cose per bene. E nemmeno il blackberry è da meno: i pulsanti sono piccoli e duri, e ciò favorisce la beneamata tendinite. Da ciò direi che anche stavolta Google ci offre degli oggettini informatici niente male.
La Maps Navigation funziona in modo molto simile al normale navigatore satellitare: è necessario acquistare/scaricare applicazioni e programmi in base al proprio dispositivo, selezionare la lingua di gradimento e iniziare l’interazione con la guida. Attenzione però: l’applicazione è in versione beta, quindi potreste trovarvi dall’altro capo del mondo! Read the rest of this entry »
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Dolomiti senza rete
Si fa presto a dire “bella la montagna senza rete”, tanto poi io mica ci vivo – purtroppo – tutto l’anno. Che le Dolomiti siano dunque coperte dalle rete a banda larga dovrebbe esse una buona notizia, ed invece non per me, non riesco ad essere felice all’idea di collegarmi in vetta con il resto del mondo. Mi dispiace per gli amici trentini o altoatesini che forse potranno reputarmi una snob.Ma ognuno ha i suoi luoghi del cuore e per me il luogo del cuore è la montagna: rappresenta l’altra vita che vorrei avere e che non ho; più lenta e più libera, più serena e solida. In questo posto del cuore non c’è la banda larga, non c’è il caffè in cialde, non c’è bisogno dello smartphone, non c’è autogrill, non c’è niente di ovvio e quotidiano. L’aspartame non c’è. Lo zucchero sa di zucchero. D’inverno nevica. A Natale si mangia tanto. Tutte le mamme sono bellissime e un po’ grassottelle. I babbi sono forti, i nonni saggi e le nonne vere cuoche. I cani sono fedeli. Le case sono pulite. Le montagne alte, scolpite, coperte di bosco magico, lucenti e invitanti. E’ così e basta. E’ il mio posto di sogni.
Lo so che è una visione romantica e scema. In Trentino ci vado meno spesso di quanto vorrei e ancora meno vado per i monti. Ma mi piace sapere che sono lì, fermi e rassicuranti, senza skypass e aperisky. Lenti e maestosi. Anche senza skype. Vi prego, almeno senza skype.
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Facebook…c’è di peggio per far soldi
Privacy o non privacy … se anche i nostri dati non sono tutelati la voglia di farsi gli affari degli altri e magari un po’ di marketing on line non ha frontiere e spinge sempre più su il business
del re dei social network. Che dire? Spioni e pettegoli lo siamo da sempre, pare che la maldicenza sia stata addirittura utile all’evoluzione della specie, come forma di controllo sociale.Viene da sperare che il controllo sociale, seriamente utile in antico a chi doveva proteggersi dalla natura avversa e dalle tribù ostili non sia oggi molto più prosaicamente utilizzato per profilarci tutti, perfetti consumatori del mercato globale. Lasciateci facebook e il gusto di spettegolare in santa pace, flirtare con il fidanzatino delle medie con l’illusione che siano passati 2 mesi e non vent’anni, vedere quant’è racchia l’ex bellona, sentire più vicini amici lontani. E se qualcuno ci guadagna tanto meglio per lui. Mi pare un gran bel modo di far soldi.
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Occhio alle bufale
Ségolène Royal cita le opere dell’inesistente filosofo antischiavista settecentesco Léon-Robert de L’Astran.
Russell Crowe intanto è morto. Caduto da un dirupo in Austria mentre girava una scena di un film. E siti, radio e Tv veicolano la notizia alla grande. Per fortuna il gladiatore sta benissimo e lo ha postato anche su Twitter.Potremmo parlar lungamente filosofeggiare sull’ida di vero e di falso, ma non oso tanto. Però invece un po’ si: non dico il vero assoluto, quello è di Dio per chi ci crede, ma almeno il vero relativo potremmo provare a cercarlo, quello terra terra dico, che si chiama controllo delle fonti e qualche volta anche buon senso. Read the rest of this entry »
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Skinbook: social life per nudisti
Un social network per ogni esigenza? Ci siamo quasi. Abbiamo le brand community, le community di interesse, il
generalista re delle community facebook e ora anche la community dei nudisti, o naturalisti.Si chiama skinbook – giustamente- e assomiglia tantissimo a facebook nello stile e nelle funzionalità. Naturalmente la privacy non è gestita alla Zuckerberg, ma è fatta perché sia realmente rispettata. Si parte infatti dall’accettazione delle iscrizioni da parte dello staff: su 20 utenti che ne fanno richiesta solo 5 vengono accettati. Questo perché gli interessi che si mettono in comune in rete sono piuttosto delicati e possono facilmente sfociare in situazioni “poco eleganti”.
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iPad, il bello della Mela!
Esistono già le alternative ma forse difficilmente riusciranno a farsi spazio nel nuovo mondo high tech. Stiamo parlando dell’iPad, il tablet arrivato in Italia solo pochi giorni fa e che ha provocato file chilometriche davanti ai negozi Apple di Roma e Milano.

Ma che cos’è questo iPad e cosa mi consente di fare? Personalmente ci ho messo un po’ a capire il perché dovessi comprarlo, nonostante mi affascini molto la tecnologia targata Mela. L’ iPad nasce come alternativa potenziata dei netbook che normalmente portiamo in giro con noi e in modo abbastanza agevole. Tuttavia questi ultimi hanno tastiere troppo piccole e una limitata autonomia della batteria. Così, la casa madre dell’high tech ha sfornato questo nuovo aggeggio sulla scia dell’iPhone e dell’iPod Touch che consente l’utilizzo di software più complessi , quali fogli di calcolo, foto editing e gestione database, con la particolarità di non avere la tastiera ma un’interfaccia multi-touch. -
Fumiamo Pakistano
Sosteniamo l’economia del Pakistan specificando che lo facciamo nel nome di Rehnam Malik!

Questo è infatti il nome del ministro dell’interno del glorioso Paese che, vista la censura del regime a facebook, è passato a Twittare, sulle orme del Dalai Lama. Avanti così, un mouse e la bada larga ci salveranno.
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Il Dalai Lama parla da Twitter
Per fortuna che c’è il Twit! È proprio il caso di esclamarlo. Il Dalai Lama oggi parlerà ai cinesi tramite il famoso strumento di microblogging Twitter, e con qualche piccolo escamotage la popolazione dagli occhi a mandorla potrà riuscire a seguire la sua intervista. Lo scrittore cinese Wang Lixiong, attualmente residente negli Stati Uniti, lo intervisterà perché il leader tibetano possa rispondere alle migliaia di domande poste dai suoi fedeli.

Nonostante le pesanti censure del governo di Pechino, arrivano le strade secondarie di informatica per riuscire a catturare dal web le notizie che si vorrebbero avere. Accade come quando a Napoli prima che esca il nuovo album di un cantante alle bancarelle che costeggiano la stazione si trova già il falso, comunemente conosciuto come pezzotto. Nel caso della Cina devo dire: menomale che esiste il pezzotto! Menomale, perché non è possibile esiliare un Nobel per la Pace e impedire alle persone di informarsi liberamente.
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Il Cavaliere di Gogol
Era stato annunciato che il Berlusca non è una lepre della rete, ma da qui a sbagliare la pronuncia di Google ce ne vuole! Ebbene si, è di poche ora fa la notizia apparsa sul Corriere della sera che il Presidente in una conferenza stampa a Villa Madama ha preso uno scivolone lessicale sul re dei motori di ricerca.
Si parlava di rilanciare l’export e, giustamente, il Cavaliere ha sostenuto che un modo per far conoscere i prodotti anche di piccole aziende è quello di rendersi rintracciabili dai motori di ricerca. Ecco come si è espresso: «Abbiamo tanti strumenti tecnologici. C’è, per esempio anche l’uso di Google (pronunciato Gogol) e di altri strumenti offerti da internet, e ne parleremo fra poco a tavola con Mubarak, che consentono alle piccole aziende senza avere presente fisiche e quindi, persone sul posto, di far conoscere in tutto il mondo i propri prodotti».
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