Posts Tagged ‘campania’

  • Saviano e Fazio imbavagliati dalla Rai

    Data: 04.06.2010 | Autore: Martina | Categorie: comunicazione, comunicazione politica, televisione | Commenti: 0

    La Rai ha intenzione di ridurre da quattro a due le puntate dello speciale “Vieni con me”, realizzato da Roberto Saviano e Fabio Fazio. In Italia la televisione pubblica concepisce l’informazione pubblica diversamente dagli italiani? Voglio sperare che sia così. Diversamente dovrei supporre che il 90% degli italiani preferisce guardare la pupa e il secchione o l’isola dei famosi, anziché un programma di informazione e cultura.

    Guardiamo in faccia alla realtà e andiamo alla radice del problema. Se si trattasse di audience e quindi di “economia del sistema tv”, non ci dovrebbero esser dubbi sul ritorno dell’investimento nelle puntate di  Vieni con me. Saviano, più di Fazio, raccoglie tanti consensi, passioni e anche curiosità, e riuscirebbe a tener incollati alla tv due italiani su tre. Allora come mai questa decisione di Mauro Masi? C’è davvero poco da commentare. Mi autocensuro.

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  • Saviano, scultore del mio tempo

    Data: 12.05.2010 | Autore: Martina | Categorie: comunicazione politica | Commenti: 5

    Il mio post nasce da un input preciso: una sollecitazione da parte del capo a scrivere di cose che impazzano sui giornali e che conosco meglio perché sono casertana. L’explicit non si ferma ad un post, torna indietro, attraversa il mio essere, ciò che sono stata e che con questo blog e con mcm&partners ho ripreso ad essere. Mi è stato chiesto di commentare le ultime vicende che hanno coinvolto Saviano, ma io ci ho messo tempo prima di riuscire a scrivere qualcosa. E credo di proseguire a singhiozzi perché dire dell’accaduto significa schierami, slacciare la cintura, respirare e tirar fuori la violenta passione che nutro per la mia terra e per la scrittura.

    Saviano ha parlato di “lama della scrittura”, di “dovere morale” dello scrittore, definendolo “voce del suo tempo”. Il mio tempo è quello in cui non si scrive, non si legge e non si fa cultura, perché la letteratura e la filosofia non ti danno il pane quotidiano. Io, laureata nella terra di Saviano in filosofia, mi rendo conto di quanto sia superficiale il mondo, meccanico e corrotto. Allora, il genio è costretto ad assopirsi, prima che sia tardi, per cercare di vivere o sopravvivere in base a schemi imposti. Ecco che anch’io rientro nel titolo la seconda volta.