Posts Tagged ‘lavoro’

  • Offerte di lavoro: vanno interpretate!

    Data: 15.11.2010 | Autore: Martina | Categorie: comunicazione | Commenti: 0

    A proposito di stagisti, cervelli in fuga ed escort, una cara amica e lettrice del nostro blog ha pubblicato in questi giorni una nota su facebook dove gridava la sua rabbia. L’argomento è sempre lo stesso: le offerte di lavoro “insolite”. L’ho invogliata a scrivere a Repubblica.it che sta raccogliendo queste storie umilianti di giovani in cerca di un lavoro normale. E la redazione di Repubblica l’ha ascoltata. Io accolgo questo suo post con immenso piacere, ma anche con un po’ di amaro nel cuore.

    Di Mariangela Barretta

    Cercare lavoro, si sa, è un vero e proprio lavoro. Richiede: cultura preferibilmente universitaria, capacità di problem solving e di lavorare sotto stress, flessibilità, precedente esperienza nella mansione. Insomma, tutti i requisiti elencati negli annunci. Inoltre, nel mestiere di ricercatore di lavoro (orario full time, no perditempo) c’è bisogno anche di una particolare dote: capacità di leggere il sottotesto degli annunci. In che senso? E’ presto detto.

    «Cerchiamo operatori. No rappresentanza, no porta a porta». Traduzione: cerchiamo operatori call center outbound.

    «Cercasi per assistenza clienti, ambosessi dinamici, max 25 anni, automuniti».  Traduzione: cerchiamo consulenti di vendita, che vadano dai clienti intenzionati a cambiare gestore (di telefonia, di energia elettrica e via discorrendo) per proporre nuovi piani commerciali.

    Gli annunci, sovente, sono volutamente capziosi. Ormai i vari committenti l’hanno capito: ci sono ruoli più ambiti di altri. Nel settore dei call center, l’assistenza ai clienti (quella vera, i numeri verdi per intenderci) è più “gradita” rispetto alla vendita; nelle agenzie immobiliari ci sono più aspiranti coordinatori che agenti di vendita. Quindi si parte con il “camuffare” le offerte. Allora troviamo aspiranti segretarie chiamate a fare da baby sitter, gli intervistatori telefonici diventano centralinisti, i cassieri sono definiti addetti al customer service. Ai limiti del paradosso, però, gli annunci per “segretarie personali”.

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  • Generazione stagisti, cervelli in fuga ed escort

    Data: 05.11.2010 | Autore: Martina | Categorie: comunicazione, comunicazione politica | Commenti: 0

    I temi sembrano essere sempre gli stessi. Il topic del nostro tempo, della generazione 2.0 dà quasi la sensazione di un eterno ritorno. Si parla sempre di lavoro, di opportunità che mancano, di voli mai spiccati, di buste paga insoddisfacenti o inesistenti, di sfruttamento dei talenti o di migrazione dei nostri cervelli all’estero. E da qui parte la trafila di accuse al nostro Governo per i tagli alla scuola pubblica, all’università, alla ricerca.

    A pensarci bene il quadro della nostra generazione ha delle linee guida da cui non si può prescindere. Si tratta di capisaldi, come di “valori – ostacoli” che tutti devo scontare in forme diverse. E questo non lo dico io che magari sono anche fortunata a fare un lavoro che mi piace, ma lo dicono i giornali, i dati, i numeri dei disoccupati e dei tagli. E noi ci giochiamo su, ci scriviamo e talvolta ci arrabbiamo. Vi riporto degli esempi di notizie apparse in questi giorni sui giornali o di immagini appartenenti ad una campagna di comunicazione lanciata su Repubblica.it, che rappresentano appieno le linee guida del “tipico giovane e laureato italiano”, magari anche brillante.

    Punto primo: devi essere laureato, giovane ma devi saperti accontentare di quello che ti capita. Devi fare la gavetta, perché prima o poi il lavoro per cui hai studiato arriverà. Ecco come si racconta su facebook:

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  • Si sta dalla parte dei lavoratori

    Data: 27.07.2010 | Autore: Martina | Categorie: comunicazione, comunicazione politica | Commenti: 1

    Ero indecisa se scrivere o meno un post su questo argomento. Si dice in gdro che ci occupiamo di comunicazione – parolone – e ogni tanto mi viene il dubbio se certi argomenti possano rientrare in questo parolone o meno. Un esempio è quello di oggi.

    Da tempo non leggevo un articolo di natura politica così profondo, sentito e molto vicino anche a chi politico non lo è né per professione né per passione, ma semplicemente lavora onestamente per guadagnarsi da vivere. Il nostro cliente Ivan Ferrucci, consigliere della Regione Toscana, mi ha mandato un post da pubblicare sul sito e io sono rimasta particolarmente colpita dal suo linguaggio e dalle sue considerazioni.

    Il post racconta dello sciopero che c’è stato a Piombino per manifestare contro il rischio di chiusura delle acciaierie presenti sul territorio. In particolare si racconta della reazione dei manifestanti alle parole del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, quando ha parlato della dignità del lavoro, dell’orgoglio del proprio lavoro. Read the rest of this entry »