Posts Tagged ‘notizie’
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Viva il marketing gay friendly
Fa discutere in Francia la pubblicità gay del puma che usa l’orangina come dopobarba. Sempre oltralpe il colosso del panino McDonald’s ha pensato bene di fare l’occhiolino al consumatore omosex.
E se fosse successo qui da noi? Non oso pensare a quanti bacchettoni avrebbero pontificato sul sovvertimento dell’ordine naturale del marketing. O no?
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Everyday Gay Pride – III
Be’, non c’è che dire…fama planetaria e diffusione on line possono fare molto, sopratutto quando a dare il via al tam tam è la star delle star del pop Madonna.In questo caso potremmo parlare molto di comunicazione: la signora Ciccone è la comunicazione vivente. E’ icona di se stessa. Consapevolmente si è trasformata in prodotto. Il suo copro, tutt’altro che mistico, è merce, la sua aura e la sua voce, i vestiti e le scarpe sono brand. Resiste come torre che non crolla, più famosa che mai, da quando ero una bimba e lei cinguettava Like a Virgin. Trent’anni dal 33 giri all’ipod.
Se un po’ della sua forza mediatica servirà a Steven Monjeza e Tiwonge Chimbalanga, cittadini gay del Malawi condannati a 14 anni di lavori forzati perché si amano, tanto di cappello! Potere alla comunicazione on line! Se non calerà il sipario vi terrò aggiornati.
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Everyday Gay Pride – bis
Riprendo da dove ho lasciato perché il governo Pakistano ha deciso di oscurare Facebook e yuotube quali pericolosissimi veicoli di blasfemia. Chi in Pakistan vorrà parlare di se o di Steven e Tiwonge non potrà farlo. Non liberamente. Ecco perché è importante il contenuto. Nessun mezzo è utile davvero se ci scambiamo idiozie. Nessuno spazio di libertà dovrebbe contener solo banalità.
L’uso idiota degli strumenti è colpa nostra. Questo non vuol dire che le mie foto dl gatto non sino importanti per me o degne di essere mostrate
al mondo, ma credo si sia ancora ancorati ad un uso poco raffinato dell’enorme strumento che è la rete. Perché siamo opulenti e viziati, perché possiamo dire qualsiasi cosa e non gliene frega nulla a nessuno, perché non siamo in Pakistan e non siamo Steven e Tiwonge. Perché loro non possono. E credo che terrebbero come un tesoro prezioso ogni scampolo delle nostre possibilità di telepippa. -
Everyday Gay Pride
Non c’entra forse nulla con la comunicazione, ma c’entra parecchio con lo stare al mondo, e visto che sono fissata con i contenuti – altrimenti il mio lavoro (campagne , creatività, copy) è vano – voglio parlare di Steven Monjeza, 26 anni, e Tiwonge Chimbalanga, 20, entrambi cittadini del Malawi.
Steven e Tiwonge sono sposati. Si amano e sono omosessuali. Peccato che un tribunale del loro Paese abbia deciso di condannarli a 14 anni di lavori forzati.
Il giudice che li ha condannati – Nyakwawa Usiwa Usiwaha – lo ha fatto perché, dice, sono un «esempio orribile». Ha continuato dicendo “ho inflitto una pena spaventosa in modo che i figli e le figlie del Malawi
siano protetti da gente come voi e che nessuno sia tentato di emulare quell’orribile esempio, contrario alla cultura e ai valori religiosi di questo Paese”.Io qui so di loro, scrivo di loro, getto un sassolino nel mare enorme del web. E’ una libertà grandiosa. Spero che altri lo facciano. Servirà molto poco a Steven e Tiwonge, coraggiosissimi figli del Malawi e della nostra specie. Spero che serva però a tutti gli altri Steven e Tiwonge affinché si sentano un po’ meno soli, anche alle nostre latitudini, dove non si brilla, anche se ogni paragone sarebbe cretino, per apertura.
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